Fitnessday

“Non ho tempo”; quante volte te lo sei detto? imparare a gestirlo e non sprecarlo ti farà guadagnare un sacco di tempo.

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Il tuo tempo è tiranno o generoso?

Riesci a fare sempre tutto ciò che ti eri prefissato o vorresti che una giornata durasse 25 ore o più?

Qualunque sia la tua risposto scommetto che anche tu, come tutti, ti sia trovato nella spiacevole situazione di non aver sufficiente tempo per fare qualcosa, che avresti voluto.

Che sia dedicarti del tempo per te andando per esempio in palestra o che sia pianificare un’attività utile per il tuo lavoro, il tempo è un cocciuto tiranno, che spesso ci impedisce di essere padroni delle nostre stesse azioni.

Il tempo è il tempo; è limitato e scarso a meno che…

tu non apprenda come sfruttarlo al massimo.

Immagina di avere una bottiglietta d’acqua da 50 cl. Al mare, comodamente seduto in spiaggia a due passi dal bar, durerebbe poco. La sprecheresti in ampie sorseggiate o versandotela sulla testa per rinfrescarti. Nel deserto del Kalahari la contingenteresti in piccoli e sporadici sorsi riuscendo a farla durare persino giorni.

Il tempo è una risorsa limitata quanto l’acqua, è l’utilizzo che ne fai a far la differenza. Impara a sfruttare il tuo tempo al massimo!

“Il tempo è una variabile soggettiva, ciò che piace tende a passare velocemente, ciò che non piace diventa quasi eterno” (Legge di Fraisse)

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Se Jobs si fosse interessato di fitness avrebbe rivoluzionato il mondo delle palestre e lo avrebbe fatto con queste 10 regole fondamentali.

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1_ Concentrati

Quando Jobs nel 97 tornò alla Apple, questa produceva una dozzina di diverse versioni del Mac. Dopo alcune settimane Jobs sbottò: “Basta, è assurdo”.

Prese una penna e scalzo si avvicino ad una lavagna bianca. Disegnò una matrice a 4 quadranti, in alto nel campo delle colonne scrisse “Consumatore” e “Professionale”, a destra per le righe scrisse “Desktop” e “Portatile”. “Il vostro compito” disse allo staff “è studiare 4 modelli principali, uno per ogni quadrante, gli altri non li produrremo più”.

“Decidere quello che non si deve fare è non meno importante che decidere quello che si deve fare”

Se Job avesse avuto fra le proprie passioni il Fitness e per sfizio si fosse fatto una palestra, sarebbe inorridito di fronte alla dispersione e confusione dell’offerta di un qualsiasi Fitness Club.

Job avrebbe chiuso tutto il suo staff fitness in una stanza con una lavagna bianca e avrebbe chiesto loro “scegliamo le 10 cose in cui dobbiamo eccellere, il resto è superfluo”.

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Scopri come il fitness consulting può farti fare tanti soldi stravolgendo le tue convinzioni sulla gestione di una palestra.

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In questi 10 e passa anni, come consulente, ne ho sentite davvero tante.

L’errore più grande che un uomo può fare, è dire, a chi gli propone un cambiamento o un approccio diverso: “Ho sempre fatto così, perché dovrei cambiare?”

“Se fai sempre le stesse cose, otterrai gli stessi risultati” (Einstein)

Il secondo errore più grande è pensare: “Le ho provate tutte, qui non funziona nulla”

“scoprirai che molte delle verità che affermiamo dipendono spesso dal nostro punto di vista”. (Il ritorno dello Jedi)

Potrei andare avanti per ore e scrivere un libro sulle convinzioni limitanti dei titolari di palestre, che ho incontrato negli anni.

Oggi mi voglio limitare a dirti come un diverso punto di vista possa permetterti di fare le cose in modo diverso, per ottenere risultati diversi.

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Il festival del Fitness si è chiuso tracciando la via italiana al fitness, con tante conferme e qualche novità.

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Rimini wellness ha chiuso con tanti record e una vistosa area di miglioramento.

A valigia rimessa in armadio, scaricata l’adrenalina e la stanchezza di Rimini, ti do la mia personalissima opinione di quanto visto in fiera…

Parto dall’area di miglioramento!

Rimini Wellness non è la FIERA del Fitness, è il Festival del Fitness.

In linea con il proprio nome, il target è soprattutto l’utente finale, in parte lo staff tecnico e quasi per nulla il titolare di palestra.

Cosa dovrebbe fare l’organizzazione per perfezionare questa lacuna è piuttosto semplice ed ora te ne parlo.

Venendo invece alle tendenze viste a Rimini e quanto queste si discostino dalle previsioni dei guru americani cito Woody Allen:

“Fare previsioni è difficile, soprattutto quelle che riguardano il futuro”.

I guru hanno tappato alla grande!!!

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Il festival del Fitness confermerà i 10 trends made in USA per il 2016 o andrà controcorrente, con una via tutta italiana al fitness?

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Rimini wellness sta per aprire i battenti e metà 2016 se ne è già andato.

Ho voluto curiosare fra i fitness trends made in USA, che ogni anno arrivano da oltre oceano, per verificare, con il senno di poi, se i guru a stelle e strisce avessero fatto bingo.

Ma…?!?

La 10° edizione del sondaggio “Worldwide Survey of Fitness Trends for 2016″ dell’American College of Sports Medicine pubblicato sul finire del 2015 ha azzeccato alcuni trend anche italiani ma sembra più un fedele specchio del mercato made in USA, che un canovaccio del fitness globale.

A valigia per Rimini in fase di preparazione e giunti al giro di boa di questo 2016 ho voluto dirvi la mia, criticando un pochino i guru americani.

Guardiamoceli insieme e mi lanciamoci nell’ardua impresa di “giudicare” e anticipare ciò che vedremo a Rimini, sperando di non schiantarci contro un muro con qualche previsione bislacca.

Ma veniamo alla top 10 dei guru americani…

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Un cliente felice lo racconta a 8 amici, uno insoddisfatto lo dice a 22. Per il tuo Fitness Club vuoi clienti felici o infelici?

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“L’aumento dei tassi di fidelizzazione dei clienti del 5% aumenta i profitti del 25% al 95%”

Reicheld & Schefter, Harvard Business School

Pensa solo ai salti mortali che una corporate multimediale come Sky fa per trattenere ogni singolo cliente. Prima si cautela con la disdetta con lettera raccomandata 30 giorni prima della scadenza e nascondendoti il PDF nei meandri reconditi del loro sito internet (NB: si trova nell’area clienti, se ti serve).

Poi, ricevuta la tua disdetta, ti segnalano ai loro mastini telefonici che come segugi da caccia assetati di sangue ti si attaccano ai calcagni fino all’ultimo secondo utile, con piena licenza di scontare l’inverosimile. Alla fine arrivarono a propormi un: “le do il pacchetto base a 5€, così si tiene il decoder e se cambia idea è sempre pronto a integrare la sua offerta”.

E il tuo tasso d’abbandono dalla tua palestra, qual’è?

Se vuoi saperne di più sul Churn Risk o Tasso d’abbandono clicca qui

Durante un appuntamento nei giorni scorsi presso un Fitness Club in Valtellina, forse il migliore della provincia di Sondrio, alla domanda quanti fossero i clienti attivi, non mi seppero rispondere.

Tu lo sai quanti sono i tuoi clienti attivi?

E poi, quanti sono le persone che non hanno rinnovato il loro abbonamento fitness nell’ultimo mese o nell’ultimo trimestre?

Una ricerca Gartner (www.gartner.com) ha evidenziato che le aziende che privilegiano l’esperienza del cliente hanno profitti più alti rispetto alla concorrenza del 60%. Inoltre gli investimenti fatti per migliorare l’esperienza del cliente hanno un rendimento del 25% in più rispetto agli investimenti fatti in marketing sulla clientela esistente. Un altro dato interessantissimo emerso dalla ricerca è che l’importanza della strategia di fidelizzazione sul cliente cresce esponenzialmente per quelle aziende che operano sulla base di fatturati e relazioni ricorrenti.

Esiste secondo te un settore dove la relazione è più ricorrente rispetto ad una palestra con i suoi abbonamenti fitness?

Come società di consulenza noi di UP Soluzioni, abbiamo creato un Iter del cliente con una serie di azioni e ricontatti standardizzati per ogni cliente dove andare periodicamente a verificare la sua soddisfazione, non tanto in termini tecnici ma relazionali.

Ma, che cosa è un indice di felicità dei clienti?

E’ un modo incredibilmente semplice per prevedere il tuo tasso di abbandono ed incrementare la tua fidelizzazione. L’indice di felicità del cliente (CHI) richiama la parola cinese “forza vitale” e misura la soddisfazione del tuo cliente.

Il cliente mediamente molto soddisfatto racconta a 9 dei suoi amici la propria esperienza di marca. La persona mediamente insoddisfatta lo racconta a 22 persone.

Nel tuo CHI dovresti misurare almeno i seguenti fattori:

Soddisfazione (valutazione su una scala di 1-10)

Loyalty (misurazione della lunghezza del rapporto con il cliente)

La propensione a “far passaparola” / NPS (Valutazione su una scala di 1-10)

Ad esempio, limitandoci a questi 3 semplici fattori per la tua palestra, verrebbe una cosa di questo tipo:

Soddisfazione + [Fedeltà (Percentuale rispetto alla media del tuo Fitness Club) / 10] + Propensione a raccomandare / NPS = CHI

I numeri concreti potrei avere: 7 + (60/10) + 5 = 18

Immagina di farlo con tutti i clienti. Avresti un’immediata comprensione di quanto siano felici/soddisfatti i tuoi clienti e soprattutto potresti periodicamente verificare se i tuoi sforzi per migliorare la loro soddisfazione stanno avendo successo.

Se il tuo Fitness Club possiede un software di Customer Relationship Management (CRM), è possibile costruire un modello più complesso di CHI sulla base dei dati reali raccolti sui vostri clienti più soddisfatti. Potrai scoprire una serie di fattori o sintomi del prossimo abbandono del cliente.

Opss… se vuoi saperne di più di un CRM clicca qui,  se invece sei un esperto… scusa per il disturbo e continua pure.

Il passaggio successivo sarà creare un indice di felicità con delle richieste / azioni da attivare per ogni livello.

Esempio di ranking:

9.0 – 10: Clienti fedeli. L’azione potrebbe essere sia di premiazione sia di richiesta azione come condividere sui social media contenuti, divenire testimoniale con video ed altro ancora.

3,0 – 8,9: Basso rischio d’abbandono. L’azione potrebbe essere meno invasiva come il partecipare ad eventi, portare amici ed altro.

0,0 – 2,9: Alto rischio d’abbandono. Le azioni potrebbero essere indirizzate verso lo staff, affinché si incrementi la loro attenzione al cliente o la personalizzazione del servizio.

Anche la misurazione più perfetta di CHI non impedirà ai tuoi clienti di lasciarti. CHI ti aiuterà a rendere il tuo Fitness Club sempre più attento alle esigenze del cliente, migliorando costantemente la soddisfazione del tuo utente e soprattutto misurando gli sforzi del tuo staff.

Non ci sono aspetti negativi per iniziare una cultura sistemica di misurazione della felicità del cliente e rendere immediata la tua risposta all’esigenza del cliente. I benefici di questa pratica aumenta in modo significativo con il tempo, fornisce spunti ricchi e critiche.

Spero di esserti stato utile e se ti sono rimasti dei dubbi non esitare a contattarmi.

Nel frattempo, se ti è piaciuto quanto letto, ti invito a condividere questo articolo e mettere un bel “like”.

Manuel Salvi

UP Soluzioni – Fitness Consulting

Se vuoi ripensare il tuo modello di business questo articolo fa al tuo caso:

Come migliorare la soddisfazione del cliente di un Fitness Club?

Nel Fitness molti devono ancora scoprire cos’è un CRM mentre il mondo parla di CXM o SCRM.

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Se la zuppa di acronimi non ti ha scoraggiato, spero non lo faccia la loro spiegazione. Gli americani, si sa, ne sono innamorati.

Stiamo parlando di gestione del cliente, per chi fosse già affogato nella confusione di sigle.

Ma quali sono le principali differenze tra Customer Relationship Management (CRM), Social Customer Relationship Management (SCRM), Customer Experience Management (CXM)?

Se dovessi farla brevissima, ti direi:

il CRM descrive le relazioni fra te ed il tuo cliente (cosa ha acquistato, quante volte lo hai contattato, la frequenza e altro ancora);

il SCRM ti dice chi è il tuo cliente. Collega al tuo CRM le relazioni social del tuo cliente, cosa scrive e cosa condivide.

il CXM ti spiega la qualità percepita dal tuo cliente, definendo la sua esperienza.

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Sfrutta le nuove tecnologie e sfruttale per rendere il tuo marketing eccezionale.

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Il Proprietario di un Iphone lo sblocca mediamente 83 volte al giorno, ogni 11 minuti quando non dorme.

Sei pronto per cogliere questa enorme opportunità per raggiungere continuamente il tuo cliente?

La tecnologia digitale ha creato infinite nuove possibilità di marketing.

Sposa le nuove tecnologie e soprattutto arruolale al tuo servizio.

Le persone sono costantemente connesse e questo sta creando importanti modifiche nel comportamento dei consumatori.

Numerosi studi hanno studiato il fenomeno dei Millenials, i ragazzi nati dopo il 1980, dopo l’internet revolution. Le ricerche dimostrano una sensibile differenza dei Millenials sia nell’acquisto sia nella confidenza con le nuove tecnologie.

Attenzione, non cadere nell’errore che questa fetta di mercato sia marginale o poco interessante, perchè oramai sono 10 anni che i social e le nuove tecnologie condizionano la nostra realtà e anche fasce di popolazione meno giovane hanno sviluppato una confidenza importante verso le nuove tecnologie.

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Deloitte e EuropeActive hanno pubblicato il report 2016, eccoti un’estratto con la panoramica italiana.

Il terzo Rapporto EuropeActive sul mercato europeo del “Health & Fitness” ci racconta un mercato in piena salute.

Schermata 2016-04-22 alle 15.31.20.pngMe vediamo i numeri.

I primi 10 gruppi europei realizzano un fatturato complessivo di 2,8 miliardi di euro nel 2015. Ciò rappresenta il 10,3% del mercato europeo totale, che ha un valore di  26,7 miliardi di euro (+ 4,9%). I 30 più grandi operatori avevano un totale di quasi 11 milioni di membri attivi alla fine del 2015, con un incremento del 7,1% rispetto a all’anno precedente. In Europa il Fitness conta 52,4 milioni di utenti.

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Sul web la tua immagine o te la fai tu o te la fanno gli altri. Rendi efficace la comunicazione della tua palestra e fallo velocemente.

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1° Assioma della Comunicazione: è impossibile non comunicare.

Che tu lo voglia o no, stai comunicando. Perfino il non far nulla è una comunicazione che dai verso l’esterno.

Potrei prenderti e metterti in una di quelle sale da interrogatorio, che vediamo nei telefilm polizieschi americani, con tanto di finto specchio dietro il quale osservare l’imputato.

Tu seduto sullo sedia ed io nascosto dietro il finto specchio, se fossi fermo ed immobile comunicheresti comunque le tue emozioni, paure, tensioni.

Non comunicare è impossibile! soprattutto oggi che viviamo nell’era digitale, dove social network e on-line sembrano saturare o contaminare ogni momento della nostra esistenza.

Ma se proprio non puoi fare a meno di comunicare, allora non è il caso che ti metta a comunicare in modo corretto e soprattutto coerente?

“Sul web la reputazione e la trasparenza o te la fai tu o te la fanno gli altri” Matteo Flora

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