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La fidelizzazione è dimostrato da numerosi studi è la strategia più redditizia.

Perché la fidelizzazione è fondamentale?

La probabilità di fare una vendita ad un cliente fidelizzato è pari al 60-70%, la probabilità di chiudere un nuovo cliente del 5-20%.

Un cliente fidelizzato, è più disponibile a provare un nuovo prodotto in misura di un +50% rispetto al nuovo cliente. Il fidelizzato spende in media  il 31% in più.

Incrementare il tuo tasso di fidelizzazione del 5% può incrementare i tuoi profitti fra il 25% ed il 95%. Fonte: “Harvard Business Review” 

Fidelizzare un cliente equivale a renderlo fedele al tuo brand, in modo che acquisti abitualmente da te.

Ma che cosa è la fedeltà dei clienti?

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La fidelizzazione e la felicità dei tuoi clienti sono la principale tua ricchezza. Vuoi scoprire quanto sei ricco? misurale!

Conoscere il giudizio del cliente sull’esperienza avuta con te, buona o cattiva che sia, è importante. Dopo tutto, la felicità del cliente equivale al successo della tua azienda. Esiste un solo modo per sapere cosa i clienti stanno pensando… chiedilo.

Alla base di qualsiasi strategia di crescita stabile e duratura, c’è solo un fattore importante: la soddisfazione del cliente.

Più sono soddisfatti i tuoi clienti, più sono disposti a fare di nuovo affari con te. E più i tuoi clienti restano con te, più prevedibile e stabile diventa il tuo flusso di entrate.

Mantenere felici gli utenti innesca inoltre un processo di fedeltà al tuo brand..

Cos’è la customer satisfaction?

un semplice numero.

La fidelizzazione è un numero che potrebbe cambiare radicalmente la tua azienda, il tuo servizio clienti e quindi i tuoi fatturati.

Più è alto quel numero e più saranno alti i tuoi fatturati.

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Katherine Barchetti è famosa per una frase, che ha anticipato di decenni uno dei principali trend del marketing di oggi.

“Make a customer, not a sale”.

Fai un cliente, non una vendita.

Katherine coniò la sua celeberrima citazione (la trovi ovunque in internet) negli anni 90′.

Più avanti sono nate vere e proprie dottrine di pensiero come la Customer Experience (CX), definita come “il modo in cui i clienti percepiscono l’insieme della loro interazione con l’azienda” (Outside In, H.Manning, K. Bodyne, 2012, Forrester Research).

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Mappa il tuo customer Journey, misura i picchi emozionali e i le problematiche dei tuoi clienti in corrispondenza dei touch point con la tua azienda e lungo i diversi canali di comunicazione.

Visualizza e misura il percorso esperienziale del tuo cliente, dal momento in cui entra in contatto con te fino a quando si stancherà della tua offerta. Raccogli gli input e struttura le tue nuove e migliori azioni di contatto.

Ma entriamo nel merito dell’esperienza del tuo cliente: “Cosa succede quando il tuo cliente vuole acquistare il tuo prodotto?”

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Più contenuti produci, meglio é. Ogni pezzetto di contenuto rende il processo di Imbound Marketing più facile e più efficace.

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Sei pronto a scoprire come creare un content altamente performante?

Il Contenuto è il messaggio della tua strategia, è il leccalecca per i tuoi visitatori, leads, clienti e promoter.

Ci sono diversi strumenti che poi utilizzare per divulgare il tuo contenuto: blogs, email, landing page, social media ed altro ancora. Ma senza contenuto non c’è nulla da divulgare.

Di fatto senza contenuti internet sarebbe desolantemente vuoto. Purtroppo per te, invece internet è pieno di contenuti.

Considera che ogni minuto nel mondo vengono pubblicati 211.000.000 milioni di contenuti. 2.600.000 di post al minuto su Facebook, 260.000 foto su Instangram, 350.000 su whatsapp….

La domanda quindi è….

“Come si fa ad essere originali?” e “Come faccio a farmi leggere?”

Semplice, ti servono contenuti altamente performanti!

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Vai oltre il marketing tradizionale, interruptive e marketer-centric, crea un marketing che le persone amino, customer-focused.

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Inbound Methodology

Utilizzando un approccio al marketing tradizionale, tu sei focalizzato nella ricerca del cliente, generalmente utilizzando tecniche “interruptive”, come cold-call, pubblicità sulla carta stampata, spot tv, junk mail o magari Pre-roll video.

Sappi che questo comportamento è simile a quello del Salmone, stai nuotando controcorrente! La tecnologia ha reso questo tipo di marketing costoso e meno efficace. La funzione di riconoscimento del numero chiamante sui telefoni o il blocco del numero hanno reso il telemarketing sempre più faticoso; i sitemi antispam stanno trasformando l’invio di mail un’operazione sempre meno efficace; si legge sempre meno, i blockchane stoppano gli spot online e via discorrendo.

Il marketing tradizionale è interruptive e marketer-centric.

Mi piace come suona in inglese! Se dovessi dirtelo alla mia maniera, verrebbe più o meno così: “Il marketing tradizionale scassa i maroni all’utente ed è molto comodo per te”.

La via tradizionale è facile e conveniente, in termini di sforzo, perché tu puoi sederti comodamente, gettare la lenza e aspettare con la tua bella birretta ghiacciata che qualcuno abbocchi. PS: la metafora è forse una pò maschile, giuro, la prossima la faccio per le mie adorate lettrici. In sostanza, sbatti lo spot o l’azione in faccia al cliente (push) ogni volta che tu vuoi e soprattutto ogni volta che il potenziale cliente non vuole, generando per lui una pessima esperienza d’uso.

Esci dall’area di confort e mettiti in gioco con qualcosa di diverso.

Anticipa la tua concorrenza o scegli di farti anticipare da qualcuno più veloce di te!

Come? fai esattamente il contrario di quando detto fin qui!

Ok… Ma che cosa è l’Imbound marketing?

Il principio fondamentale dell’Inbound marketing è EMPOWERING – potenziare il tuo cliente.

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