growth hacking

C’è una differenza tra vincitori e vinti quando si tratta di web analytics. I vincitori, pianificano la loro strategia per cavalcare l’onda di dati che si sta per abbattere su di loro. I perdenti aspettano che l’onda li travolga.

In questo articolo ti aiuto a comprendere il Digital Marketing and Measurement Model di Avinash Kaushik, e come crearne uno per te. Troverai anche alcuni esempi pratici, cui ispirarti.

La causa principale del fallimento nella maggior parte delle campagne di marketing digitale non è la mancanza di creatività nello sviluppo grafico del banner (colori, dimensioni, posizionamento) o la scelta dell’agenzia per la realizzazione dello spot TV oppure se il sito web è sufficientemente accattivante.

Il fallimento è dato semplicemente dalla mancanza di un pensiero strutturato su quale sia il vero scopo della campagna,  dalla mancanza di un obiettivo premeditato e misurabile attraverso il quale identificare chiaramente se il risultato è un successo o un fallimento.

Avinash ha sviluppato questo modello come un semplice percorso, strutturato su 5 step, per infonderti il pensiero analitico. Ma vediamolo insieme:

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Quante volte ti sei chiesto come fare per comparire in prima pagina di Google? ecco qui una guida rapida per imparare l’ABC della Search Engine Optimization.

Search Engine Market Share 2016 - Google Italia 95%

Search Engine Market Share 2016 – Google Italia 95%

Google in Europa detiene oltre il 90% delle ricerche.

Quindi quando si parla di SEO… si parla di Google.

Per ottimizzare i tuoi contenuti ed incrementare le probabilità che Google li noti e li piazzi in alto, dovresti chiederti: “Qual’è lo scopo di Google?”.

Lo scopo di Google è massimizzare l’utilità dell’utente, rispondendo nella manica più efficace e gratificante alla sua intenzione di ricerca.

La prima parola magica è quindi… Search Intent: l’Intenzione di ricerca dell’utente.

Google non si limita a cercare di comprenderla ma la cataloga in 3 tipologie specifiche.

  • informativa: Avere informazioni
  • navigazionale: Arrivare a trovare qualcosa (luoghi e esercizi commerciali)
  • transazionale: esecuzione di un task (acquisto servizio o prodotto)

Quindi Google dopo essersi chiesto “perché l’utente fa la ricerca?”, lo categorizza secondo le 3 Search intent e attraverso degli Indici di qualità, da dei punteggi specifici a seconda della pertinenza dei contenuti con la ricerca fatta dall’utente.

Quindi, occhio perché in base al search intent dell’utente, cambiano i parametri degli “indici di qualità” con i quali Google valuta la qualità della tua pagina (Indice di qualità). A parità di search intent e all’interno di una specifica area semantica Google posizionerà in alto i risultatiti qualitativamente migliori per contenuto.

Ed ora vediamo quali sono questi Indici di qualità:

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Conoscere queste 7 competenze ti aiuterà a far crescere il prodotto più velocemente e in modo più efficace.

Il marketing non è questione di tecnica, vero?

E’ intuito e creatività, è arte!. E’ genialità! Giusto? o forse no?

Rifletti.

Il growth hacking si è dimostrato più volte nel corso degli ultimi anni, un approccio data-driven al marketing. Gli analytics, le ricerche e la metodica, tutte cose molto noiose e agli antipodi di ciò che è comunemente ritenuto creativo, hanno dato risultati più affidabili rispetto al marketing tradizionale.

Gli uomini innamorati del futuro combinano la creatività con la rigorosa analisi. (Tweetami)

Nonostante ci siano numerosi strumenti eccezionali che gestiscono gran parte delle analisi, i migliori growth hacker masticano statistica a colazione per poter esplorare più profondamente le potenzialità di Google Analytics, conoscono sufficientemente SQL per accedere ai registri di utilizzo del prodotto senza dover attendere l’arrivo del collega esperto di IT, e giochicchiano quel tanto con il coding per parlare efficacemente lo slang degli sviluppatori.

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Nell’aria c’è un nuovo sistema per fare marketing, molto non convenzionale e molto spinto al limite del possibile.

Non è marketing, è un mix fra marketing e software development.

La parola stessa “Growth hacking marketing” è stata coniata solo nel 2010 in Silicon Valley da Sean Ellys l’uomo che le aziende della “Valley” chiamavano quando avevano bisogno di crescere enormemente velocemente.

C’è una rivoluzione in atto e ho deciso di aiutati a coglierla . Chi capisce il growth hacking ha un vantaggio competitivo, che è difficile da sopravvalutare.
Ma veniamo a qualche esempio concreto per capirsi meglio.

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Il cliente è cambiato e pagherai a caro prezzo il continuare con il marketing pre digital revolution.

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Lo sapevi che un proprietario di un iPhone lo sblocca mediamente 83 volte al giorno, ogni 11 minuti quando non dorme?

Sei pronto per cogliere questa enorme opportunità per raggiungere continuamente il tuo cliente?

La tecnologia digitale ha creato infinite nuove possibilità di marketing. Oggi la strategia è più importante che mai, se non vuoi disperdere le tue energie, senza poterne misurare il ritorno.

Gli ultimi anni sono stati dirompenti. Siamo ad un passaggio epocale fra un’era che si chiude ed una nuova che si apre. Parlando con molti clienti e qualche collega, mi sembra di colloquiare con dinosauri sul punto d’estinguersi. Le regole del gioco sono cambiate e pensare di continuare a fare marketing, come se nulla fosse cambiato è un errore, che potresti pagare a caro prezzo.

Pronto ad evolverti?

Sposa le nuove tecnologie e soprattutto arruolale al tuo servizio.

In questa guida esploreremo come pianificare, attivare e ottimizzare la strategia nel nuovo mondo del marketing di oggi. Esploreremo le nuove dimensioni di comportamento dei consumatori che sono emerse, e evidenzieremo le 5 più importanti opportunità per i marketer di oggi.

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