Fitness trends 2017 vs Rimini wellness #RW17, chi vincerà?

Il futuro del fitness si da appuntamento a Rimini. Pronto a scoprire cosa i tuoi clienti vorranno dalla tua palestra?

L’utente fitness moderno sta cambiando e con lui cambiano le sue esigenze ed il suo approccio al fitness.

A volte dovremmo fermarci, smettere di arrovellarci nel nostro tram tram, e porci qualche domanda.

La prima è: “Cosa vuole l’utente palestra oggi?”

Ieri ero ad un evento organizzato dagli amici di eGym e Matrix, sul palco a parlare c’era Marco Cavazzini di Oracle e BOOM!!! la slide che apre gli occhi… le persone con meno di 22 anni non hanno mai conosciuto un modo senza internet.

Niente di nuovo, lo sapevo già, hanno perfino un nome, li chiamano i Millenials.

Ma siamo sicuri di esserci attrezzati per offrire loro un servizio adeguato? sono una parte dei clienti di oggi e tutti i clienti di domani.

La seconda domanda che dovresti porti è quindi: “Il tuo cliente sta cambiando… e tu?” 

La ACSM Health & Fitness Journal come ogni anno ha stipulato l’elenco dei fitness trends (roba di qualche mese fa, ne ho pure parlato in un articolo) mentre a giorni si apre Rimini wellness, il mega evento del fitness italiano, secondo in Europa solo al FIBO.

Ho voluto fare il giochino di fare le pulci ai guru americani e, un pò alla Mago Otelma, indovinare cosa vedremo al prossimo Rimini wellness… Tranquillo, non ho la sfera di cristallo e sicuramente prenderò qualche cantonata ma ci tenevo a discutere con te qui (lasciami un commento in fondo all’articolo) e direttamente a Rimini (cocktail con ombrellino al “fuori Rimini”) di quale sia la giusta via da percorrere, per ottimizzare e rendere più remunerativo il tuo Fitness Club.

NB: la classifica dei trend della ACSM Health & Fitness Journal non è una ricerca scientifica ma semplicemente un questionario inviato a 1800 circa titolari di palestra; e quindi offre semplicemente un punto di vista.

Rimini è una Fiera/Festival ed in quanto tale offre un’altro punto di vista, quello dei fornitori ai titolari di palestra.

Io da consulente esterno mi permetto di dare consigli, offrendo un terzo punto di vista.

Quello che conta è il cliente che zitto zitto sceglie acquistando o non acquistando l’abbonamento in palestra.

Ma veniamo al sodo!

La ACSM piazza al primo posto la connettività e credo che a Rimini ne vedremo veramente tanta. Le tecnologie indossabili, orologi intelligenti, cardiofrequenzimetri, dispositivi di localizzazione GPS, occhiali intelligenti (progettati per mostrare mappe e  parametri di performance durante l’attività) sono il nostro presente, non più il futuro.

Io credo che a Rimini faremo un ulteriore salto in avanti. Samsung ha presentato pochi giorni fa un frigorifero intelligente, con schermo da 19 pollici. Niente touch scream, è roba vecchia. E poi in cucina si hanno le dita sporche mentre si affetta o impasta. Il frigorifero ha una chat boat, un sistema virtuale di assistenza con cui parlare. Tu chiederai: “Cosa posso preparare con quello che c’è in frigorifero?” e lui ti parlerà elencandoti le possibili ricette.

Un cliente abituato a tali livelli di connettività quanto si troverà a proprio agio con lo “Stilnovo”, che è nuovo solo nel nome?

Dalla Germania ad esempio è in arrivo Egym che promette di rivoluzionare il fitness digitalizzando tutti gli attrezzi della palestra.

Il cliente è sempre più esigente e connesso e tu non puoi non ottimizzare al massimo la cura della sua customer experience. Steve Job e la Apple hanno insegnato che anche le cose complesse possono essere fatte in modo semplice, tanto che costringeva i propri ingegneri a riveder continuamente lo sviluppo affinché divenisse sempre più semplice ed intuitivo. Oggi esiste una professione specifica in merito ed è lo UX Designer (User Experience Designer).

In termini di gestione del cliente invece si parla di Customer Journey Map e prima o poi ti dovrai preoccupare del tuo Customer Journey, mappando passo dopo passo il percorso che il tuo utente compie, dalla sua prima interazione online con il tuo sito o i tuoi canali social, fino al primo ingresso e poi lungo tutto il suo ciclo vita all’interno della tua palestra. Al FIBO si è fatto un gran parlare di calo generalizzato della Fidelizzazione in tutta Europa. Io non mi stupisco. Low cost e nuove abitudini stanno distruggendo la tua capacità di mantenere motivato il tuo cliente. Il Customer Journey è la soluzione.

La ACSM, essendo composta da tecnici ovviamente pone l’attenzione quasi esclusivamente sul contenuto dell’offerta in termini di attività e snocciola in posizione 2 il Body weight, che effettivamente piace al cliente e un pò tutti si sono mossi in questa direzione. Il Connexesus di Matrix – Johnson ne è un esempio.

Mentre in posizione 3 propone il High-intensity interval training. HIIT e le sue brevi raffiche di esercizi ad alta intensità, seguite da un breve periodo di recupero che si sposa perfettamente con il cliente di oggi che vuole esperienze brevi ed intense.

Al quarto posto la ACSM parla di formazione limitandosi a pensarla, forse un pò per miopia, in termini di certificazione tecnica. Personalmente sono convinto che lo staff e gli imprenditori fitness dovrebbero concentrarsi anche su percorsi di crescita complementari a quelli strettamente legati all’esercizio fisico.

Il consumatore sta andando sempre più in questa direzione. Oggi il consumatore è iper-informato, controlla le etichette, si interessa della filiera produttiva, consulta, googola ogni volta che non conosce qualcosa. Il consumatore fitness riterrà un vantaggio competitivo avere istruttori certificati? molto probabilmente si. Temo per il futuro che per lo staff fitness diverrà sempre più difficile restare al passo, schiacciato fra le gongolate dell’utente e le nozioni fornite da app sempre più specifiche.

Spesso i tecnici sono fruitori dei contenuti video postati su YouTube, correndo il rischio di appiattire le proprie competenze su contenuti fruibili anche per l’utente finale. Il tecnico dovrebbe dismettere la brutta abitudine di guardare e condividere i video scaricati da internet, offrendo involontariamente alla propria audience lo strumento per divenire superflui agli stessi loro clienti. La soluzione è invece formarsi in Video marketing e divenire promotori di se stessi, più che di qualche atletico sconosciuto decisamente più intraprendente. L’autopromozione di sé sfruttando il canale video aumenterà la reputazione del tecnico e del Fitness Club, aumentando contemporaneamente il legame con il cliente.

Non ci credi? Scopri i numeri fenomenali del video marketing.

Lo Strengh training si piazza al quinto posto. Questa volta sono d’accordo al 100%, i muscoli devono essere belli gonfi se volete vincere la vostra social media competion. Se vuoi essere certo che di avere muscoli d’acciaio leggiti: “Building Social Media Muscle: i social per attrarre nuovi clienti”

Allenamento di Gruppo, Exercise is Medicine, Yoga, Personal training ed Esercizi per la perdita di peso chiudono la top ten.

I corsi, assenti d’eccezione per gli americani, saranno come sempre assoluti protagonisti a Rimini Wellness, aggiudicandosi il primo posto per decibel, partecipazione ed calorie bruciate. Chissà cosa direbbero le frotte di ragazzine che si riversano a Rimini Wellness in tutine colorate della clamorosa assenza dei corsi dalla Top ten a stelle e strisce?

Concludendo… stiamo a vedere! L’attesa non sarà lunga, a Rimini Wellness #RX17 manca pochissimo.

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Manuel Salvi

UP Soluzioni – Fitness Consulting