Archivio mensile:Gennaio 2017

C’è una differenza tra vincitori e vinti quando si tratta di web analytics. I vincitori, pianificano la loro strategia per cavalcare l’onda di dati che si sta per abbattere su di loro. I perdenti aspettano che l’onda li travolga.

In questo articolo ti aiuto a comprendere il Digital Marketing and Measurement Model di Avinash Kaushik, e come crearne uno per te. Troverai anche alcuni esempi pratici, cui ispirarti.

La causa principale del fallimento nella maggior parte delle campagne di marketing digitale non è la mancanza di creatività nello sviluppo grafico del banner (colori, dimensioni, posizionamento) o la scelta dell’agenzia per la realizzazione dello spot TV oppure se il sito web è sufficientemente accattivante.

Il fallimento è dato semplicemente dalla mancanza di un pensiero strutturato su quale sia il vero scopo della campagna,  dalla mancanza di un obiettivo premeditato e misurabile attraverso il quale identificare chiaramente se il risultato è un successo o un fallimento.

Avinash ha sviluppato questo modello come un semplice percorso, strutturato su 5 step, per infonderti il pensiero analitico. Ma vediamolo insieme:

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Quante volte ti sei chiesto come fare per comparire in prima pagina di Google? ecco qui una guida rapida per imparare l’ABC della Search Engine Optimization.

Search Engine Market Share 2016 - Google Italia 95%

Search Engine Market Share 2016 – Google Italia 95%

Google in Europa detiene oltre il 90% delle ricerche.

Quindi quando si parla di SEO… si parla di Google.

Per ottimizzare i tuoi contenuti ed incrementare le probabilità che Google li noti e li piazzi in alto, dovresti chiederti: “Qual’è lo scopo di Google?”.

Lo scopo di Google è massimizzare l’utilità dell’utente, rispondendo nella manica più efficace e gratificante alla sua intenzione di ricerca.

La prima parola magica è quindi… Search Intent: l’Intenzione di ricerca dell’utente.

Google non si limita a cercare di comprenderla ma la cataloga in 3 tipologie specifiche.

  • informativa: Avere informazioni
  • navigazionale: Arrivare a trovare qualcosa (luoghi e esercizi commerciali)
  • transazionale: esecuzione di un task (acquisto servizio o prodotto)

Quindi Google dopo essersi chiesto “perché l’utente fa la ricerca?”, lo categorizza secondo le 3 Search intent e attraverso degli Indici di qualità, da dei punteggi specifici a seconda della pertinenza dei contenuti con la ricerca fatta dall’utente.

Quindi, occhio perché in base al search intent dell’utente, cambiano i parametri degli “indici di qualità” con i quali Google valuta la qualità della tua pagina (Indice di qualità). A parità di search intent e all’interno di una specifica area semantica Google posizionerà in alto i risultatiti qualitativamente migliori per contenuto.

Ed ora vediamo quali sono questi Indici di qualità:

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