7 super skills del Growth Hacking

Conoscere queste 7 competenze ti aiuterà a far crescere il prodotto più velocemente e in modo più efficace.

Il marketing non è questione di tecnica, vero?

E’ intuito e creatività, è arte!. E’ genialità! Giusto? o forse no?

Rifletti.

Il growth hacking si è dimostrato più volte nel corso degli ultimi anni, un approccio data-driven al marketing. Gli analytics, le ricerche e la metodica, tutte cose molto noiose e agli antipodi di ciò che è comunemente ritenuto creativo, hanno dato risultati più affidabili rispetto al marketing tradizionale.

Gli uomini innamorati del futuro combinano la creatività con la rigorosa analisi. (Tweetami)

Nonostante ci siano numerosi strumenti eccezionali che gestiscono gran parte delle analisi, i migliori growth hacker masticano statistica a colazione per poter esplorare più profondamente le potenzialità di Google Analytics, conoscono sufficientemente SQL per accedere ai registri di utilizzo del prodotto senza dover attendere l’arrivo del collega esperto di IT, e giochicchiano quel tanto con il coding per parlare efficacemente lo slang degli sviluppatori.

Ops… un dubbio… lo sai vero cos’è il Growth Hacking?!?

se no… clicca qui

se si… come non detto, prosegui sotto e scusami per aver dubitato di te.

OK… veniamo a noi ed eccoti le 7 super skills del Growth Hacking

1_ Statistica

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Che cavolo c’entra con il marketing la statistica? io sono un artista, sono un PR e non scarabocchio numeri ad una lavagna come Matt in Will Hunting, ti starai chiedendo.

Gran parte dell’efficacia del growth hacking deriva dal suo approccio data-driven per il marketing. Quindi, una conoscenza di base della statistica ti aiuterà a diventare più efficace e capire ciò di cui avrai bisogno.

Data we trust. Come growth hacker devi prendere decisioni fondate sui dati. La statistica è la lingua dei dati. Ti aiuta a ignorare il rumore e concentrarti sul segnale.

Ora, questo non significa che devi tornare a scuola e specializzarti in statistiche applicate, ma significa che se investirai un paio d’ore a settimana per imparare le basi della statistica potrebbe valerne il tempo.

Per eseguire correttamente gli a/b test, dovrai almeno conoscere i fondamenti degli intervalli di confidenza e il loro significato. Per prevedere modelli di crescita, dovrai comprendere i modelli di regressione e smoothing-based.

ops…i Test A / B, potrebbero essere un punto indipendente, vista la loro importanza, ma poi mi toccherebbe cambiare il titolo in “Le 8 super skills del Growth Hacking” ma il mio numero porta fortuna è il 7… quindi eccoti il sottopunto A/B Test.

Sono chiamati anche split test, ed è un metodo per confrontare le prestazioni di 2 versioni differenti… Splitta un particolare di una pagina web, app, messaggistica, bunner, interfaccia e tutto ciò che si possa immaginare e osserva la reazione del tuo pubblico. La cosa impressionante sui test A / B è che aiutano a misurare e quindi – comprendere – come una variazione specifica di prodotto o di promozione colpisce gli utenti. Un test A / B offre un ambiente isolato simile ad un laboratorio, in cui tutte le variabili rimangono le stesse, mentre analizzi la singola variabile in esame. Senza gli A / B test non si è in grado di capire l’esatto impatto del cambiamento apportato.

2_ Coding

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Non devi necessariamente diventare un programmatore. Per fare growth hacking non serve essere dei programmatori ma devi conoscere il coding abbastanza per saper leggere un codice scritto da altri e, eventualmente, fare alcune piccole modifiche.

Tutti i growth hacker devono imparare le basi della codifica. Parti da HTML / CSS e pass a Ruby on Rails, PHP, Pitone.

Se lavori nel marketing digitale o fai personal branding un sito web è un buon trampolino di lancio. Non è necessario niente di complicato e nemmeno un blog, ma dovresti avere un luogo dove, chi vuole conoscerti possa andare a saperne di più su di te. Utilizzando WordPress come framework per il sito web, e esercitando le tue nuove conoscenze di coding (HTML, CSS e PHP) potrai personalizzarne l’aspetto e fare pratica.

3_ Analytics

Web Analytics è la misurazione, la raccolta, l’analisi e la reportistica dei dati Internet per comprendere e ottimizzare l’utilizzo del Web…almeno stando alle definizioni ufficiali.

Gli analytics per web e app sono molto specifici. Vi è un linguaggio di settore – come utenti unici, sessioni, pagine visualizzate, frequenza di rimbalzo, di conversione – e strumenti – come Google Analytics, Kissmetrics, Mixpanel – oltre ad altri strumenti di analisi specifici per ogni piattaforma che  sia Facebook, Twitter, Adwords o altre. Devi diventare esperto, devi essere in grado di scavare più in profondità i dati utilizzando gli strumenti giusti.

Con programmi quali Google Analytics e Mixpanel, avrai un sacco di dati a portata di mano. Dovrai diventare abile a maneggiare i dati come un giocoliere nel lanciare clave e palline colorate.

Saprai quanti sono i visitatori totali e attraverso mappe colorate vedrai la propensione di utilizzo del visitatore. Poi scoprirai se le persone che sono più propense ad acquistare provengono da un dispositivo Android che usa Chrome o da un iPhone che usa Safari.

Il vero potere degli analytics è segmentare i visitatori (per piattaforma, paese, fonte, demografia, ecc) e scoprirne i valori anomali. Alcune di queste intuizioni si tradurranno in un aumento del tasso di conversione o ti permetteranno di progredire attraverso una personalizzazione avanzata dei tuoi strumenti e/o prodotti.

4_ SQL

Le interfacce grafiche come Google Analytics e Kissmetrics ti rendono facile fare le analisi di base, ma a volte è necessario andare più a fondo e studiare il comportamento dei tuoi utenti.

Se è stato lanciato Facebook, per esempio, dovresti voler saper quanto spesso gli utenti modificano il loro profilo, quante immagini nuove hanno caricato, e quanto tempo hanno trascorso navigando la sezione notizie. Tali informazioni non sono in Google Analytics, ma probabilmente sono monitorate in un database nascosto da qualche parte. Utilizzare SQL per interrogare questo database ti darà maggior potere informativo. Forse il tempo di lettura della sezione notizie è direttamente correlata all’attualità dei contenuti e questo ti sarà utile nella pianificazione strategica del tuo piano editoriale.

Potrai scoprire queste informazioni solo se sai come interrogare i database con SQL. A volte dovrai essere in grado di eseguire tue analisi ad hoc, che inizieranno con il tirare su i dati direttamente dal database, come si fa con un secchio colmo d’acqua da un pozzo scuro. Devi sapere scrivere query come SELECT, FROM, WHERE, JOIN, MERGE  e così via …

5_ Excel modeling

Big Data. Tutti vogliono i big data, ma pochi sanno che cosa fare con loro. Per essere utili, i big data devono portare a grandi intuizioni.

Ed è qui che entra in gioco Excel. Una volta che hai i dati su come i clienti utilizzano il servizio, dovresti essere in grado di trasformare i dati grezzi in insegnamenti fondamentali.

Un foglio di calcolo è lo strumento più semplice per raccogliere ed elaborare i dati e per ottenere preziose informazioni. Le tabelle pivot sono molto utili per esplorare i dati da varie prospettive. Ci sono molte formule che possono aiutare a ottenere le informazioni necessarie. Esistono plugin pronti  all’uso, che possono consentirti di eseguire analisi più sofisticate e script per automatizzare la raccolta dei dati provenienti da fonti diverse.

Fortunatamente, si può imparare abbastanza di Excel per divenirne abili rapidamente, concentrati su tre elementi chiave: formule, tabelle pivot e macro. Anche i tasti di scelta rapida diverranno per te molto utili.

7_ Web Scraping

Sempre più informazioni sono disponibili online ogni secondo che passa, ma molte di queste sono abbastanza inaccessibile. Immagina i contatti potenziali che potresti trovare se solo si potesse setacciare e raschiare internet! Fortunatamente, si può farlo… si si può raschiare il web, e la cosa bella che non devi imparare a programmare per farlo.

Con strumenti come Import.io, è possibile identificare visivamente le informazioni che si desidera raccogliere, e il tool troverà i dati aggregati. Se si lavora in una società sales-focused, questo è uno strumento inestimabile. Se la vostra azienda è B2C, è comunque possibile utilizzare il web scraping per tutto, dalla ricerca di potenziali partner alle analisi per il proprio blog.

Il web scraping è una di quelle abilità  relativamente semplici, che vi metterà di essere anni luce avanti rispetto alla concorrenza.…

I prossimi passi

Pronto a fare il primo passo sulla strada per diventare un growth hacker? Non puoi imparare tutto in un fine settimana. Sii paziente. Approfondisci una cosa alla volta e praticala il più possibile.