Rivoluziona il tuo marketing con il Growth hacking

Nell’aria c’è un nuovo sistema per fare marketing, molto non convenzionale e molto spinto al limite del possibile.

Non è marketing, è un mix fra marketing e software development.

La parola stessa “Growth hacking marketing” è stata coniata solo nel 2010 in Silicon Valley da Sean Ellys l’uomo che le aziende della “Valley” chiamavano quando avevano bisogno di crescere enormemente velocemente.

C’è una rivoluzione in atto e ho deciso di aiutati a coglierla . Chi capisce il growth hacking ha un vantaggio competitivo, che è difficile da sopravvalutare.
Ma veniamo a qualche esempio concreto per capirsi meglio.

Il sistema delle interstatali americane è un buon esempio. Fu negli anni 50 un enorme BOOST per chi lo capì e la rovina per chi non lo capì.

McDonald capì che queste nuove super strade erano il nuovo super canale per ottenere nuovi clienti, e se ne è avvantaggiato costruendovi sopra il suo impero. Gli svincoli per uscire dalle interstatali sono tutt’oggi disseminate di archi dorati.

Internet è la controparte moderna di questa analogia. Se riesci a scorgere l’invisibile mappa online che guida le persone, i dati e le idee, allora puoi piazzare i tuoi archi dorati dove sai che saranno visti.

Fino a 10 anni fa non vi era una grande differenza fra gli anni 90 e gli anni 50, ma qualcosa è cambiato.

Negli anni 90 le autostrade muovevano le aziende di malta e mattoni, oggi ci muoviamo attraverso i motori di ricerca.

Negli anni 90 si andava al cinema, oggi si naviga su youtube. Chi lo comprende è realmente in grado di attirare l’attenzione sui propri prodotti.

Negli anni 90 si andava a casa di un amico, oggi si socializza su facebook. Chi lo comprende, è in grado di infilarsi con il proprio brand nelle conversazioni implicitamente o esplicitamente.

Il growth hacking marketing è una tecnica nuovissima che mischia le capacità degli hacker a quelle del marketing, con l’unico obiettivo di far schizzare la crescita del brand.

Vediamo il caso Airbnb, giusto per capirci meglio.

Come sai, Airbnb ti permette  di trasformare le camere degli ospiti o sfitte in una stanza d’albergo, che può essere affittata da qualunque perfetto estraneo. E ‘un’idea straordinaria resa possibile solo dal growth hacking.

Ad un certo punto Airbnb si rese conto che tutti gli utenti di cui avevano bisogno si trovavano tutti belli e pronti in un posto preciso: Craiglist, una piattaforma con milioni di utenti in cerca di sistemazione.

Craigslist non era un API (application programming interface) pubblica e aperta. In termini giuridici, Craiglist non ti offriva una via facile per reindirizzare i suoi clienti da un’altra parte. Non c’era una soluzione tecnologica che Airbnb potesse implementare con facilità, e in definitiva non c’era alcuna documentazione di riferimento che Airbnb potesse usare per far si che loro si infilassero su Craigslist automaticamente.

Attraverso un duro lavoro di “reverse engineer” dei form di Craiglist, i Growth hacking hanno reso compatibili i prodotti Airbnb con Craiglist.

Il risultato è stato che con un semplice click ogni utente di Craiglist poteva duplicare il proprio profilo su Airbnb senza dover fare alcun altro sforzo.

Con una ingegnosa trovata tecnologica Airbnb è cresciuta ipervelocemente a costi estremamente contenuti.

I marketer tradizionali se pur abili a comprendere i prodotti tradizionali non vi sarebbero mai arrivati e avrebbero speso milioni in pubblicità tradizionale, conseguendo risultati estremamente più modesti in molto più tempo.

Internet ha creato una radicale RI-definizione sia del marketing, sia del concetto stesso di prodotto sia del sistema di commercializzazione del prodotto.

Per migliaia di anni un prodotto è stato un bene fisico, mentre ora i prodotti sono invisibili bit e byte, sotto forma di prodotti software.

Ogni prodotto racchiude in sè questa rivoluzione.

L’abbonamento in palestra è stato reso flessibile e trasversale alle palestre stesse da App quali Fitprime. L’utente si abbona all’app, frequenta qualsiasi struttura convenzionata e paga pay per use.

Le comunicazioni social, digital, video o tutorial stanno soppiantando i vecchi canali distributivi ma non hanno ancora minimamente scalfito le potenzialità del Growth hacking. Ho visto un gruppo facebook raggiungere i 5000 utenti in pochi giorni solo grazie ad una paginetta di coding, fatta da un programmatore che ha incrociato le preferenze che tutti noi ogni giorno seminiamo durante la nostra navigazione, i nostri like, i nostri amici ed i nostri commenti. Immaginate quanto bene potrebbe fare ad un Fitness Club se tutti gli appassionati di fitness, gli interessati al dimagrimento o alla forma fisica residenti in un raggio d’azione di 10 km fossero convogliati nel gruppo senza spendere un centesimo di avd?

I prodotti erano solo beni tangibili come automobili, shampoo, divani e vestiti. Ora Twitter è un prodotto. Il tuo software di contabilità on-line è un prodotto. Facebook è un prodotto, lo è anche la tua casella di posta. Internet ha dato al mondo un nuovo tipo di prodotto, e richiede un nuovo tipo di pensiero.

Per la prima volta il prodotto è attivamente chiamato in causa nel coinvolgimento dell’utente e nel processo di adozione.

Sembrare folle? Lo è.

Un prodotto come Facebook permette di condividere se stesso con altri amici migliorando contemporaneamente la vostra e la loro esperienza, riattivando l’uso dell’amico in quel preciso momento passivo o inattivo. Lo shampoo non può farlo. Un prodotto come Dropbox ti da un cloud storage gratuito se tu porti loro un tuo amico. I divani non lo fanno. Giochi come Crash Saga ed altri ti premiano con punti se condividi con altri la tua esperienza di gioco e li inviti a giocare con te.

I prodotti possono diventare virali.

Se non arrivi a cogliere questa nuova classificazione di prodotti che internet ha creato, tu non potrai cogliere appieno il growth hacking.

Tornando ad Airbnb… loro hanno

1_ fatto qualcosa che un marketer tradizionale non avrebbe nemmeno mai immaginato, fregandosi tutti gli utenti di Craiglist.

2_ usato un altro prodotto come veicolo del proprio. Non hanno piazzato banner o fastidiose trovate pubblicitarie, sono divenuti parte integrata del form di compilazione di Craiglist.

3_ percorso una via nuova ed inesplorata. Nessuno ha detto loro cosa fare e da nessuna parte hanno letto come farlo.

______Fine prima parte______

NB: a breve il proseguo… questo articolo era giusto l’antipasto per farti familiarizzare con il concetto.

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