Steve Jobs da 10 lezioni di Leadership al Fitness

Se Jobs si fosse interessato di fitness avrebbe rivoluzionato il mondo delle palestre e lo avrebbe fatto con queste 10 regole fondamentali.

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1_ Concentrati

Quando Jobs nel 97 tornò alla Apple, questa produceva una dozzina di diverse versioni del Mac. Dopo alcune settimane Jobs sbottò: “Basta, è assurdo”.

Prese una penna e scalzo si avvicino ad una lavagna bianca. Disegnò una matrice a 4 quadranti, in alto nel campo delle colonne scrisse “Consumatore” e “Professionale”, a destra per le righe scrisse “Desktop” e “Portatile”. “Il vostro compito” disse allo staff “è studiare 4 modelli principali, uno per ogni quadrante, gli altri non li produrremo più”.

“Decidere quello che non si deve fare è non meno importante che decidere quello che si deve fare”

Se Job avesse avuto fra le proprie passioni il Fitness e per sfizio si fosse fatto una palestra, sarebbe inorridito di fronte alla dispersione e confusione dell’offerta di un qualsiasi Fitness Club.

Job avrebbe chiuso tutto il suo staff fitness in una stanza con una lavagna bianca e avrebbe chiesto loro “scegliamo le 10 cose in cui dobbiamo eccellere, il resto è superfluo”.

E dopo un’infinita serie di discussioni, trovate le 10 cose da fare, avrebbe tirato una riga sulle ultime 7 dicendo: “Possiamo portarne avanti solo 3”.

Concentrati ed eccelli in qualcosa, se almeno in un campo non sei il migliore perché il tuo cliente dovrebbe scegliere te?

Se vuoi qualche dritta su come semplificare la tua offerta leggi il mio post “A primavera il Fitness fa pulizia e butta la roba vecchia”.

2_ Semplifica

Steve imparò ad apprezzare la semplicità lavorando all’Atari, i cui giochi venivano venduti senza manuale e senza istruzioni tanto era semplice il loro uso. Le uniche istruzioni per il gioco Start Treck erano: “Inserite un quarto di dollaro. Evitate i Klingon”.

Se Jobs fosse entrato nella sala attrezzi della sua nuova palestra avrebbe avuto un capogiro di fronte alla sua complessità. “Quante sedute di allenamento servono ad un utente medio per capire la scheda di allenamento?”.

Job durante lo sviluppo dell’interfaccia utente dell’iPod, si diede l’obiettivo di ridurre al massimo tre click l’accesso ad ogni funzione.

Ve lo immaginate mettendo piede nella vostra sala attrezzi, avrebbe scosso la testa e avrebbe detto: “La semplicità è la massima raffinatezza”.

3_ Diventare responsabile dell’intero processo

Jobs era un maniaco del controllo e pretendeva di essere responsabile di ogni istante del processo di contatto con l’utente.

Tutto doveva essere perfetto, tutto doveva essere studiato nei minimi dettagli.

Il sito web doveva essere pulito, facile ed efficiente, affinché la navigazione fosse veloce ed intuitiva, dando una prima esperienza di ciò, che sarebbe stato usare i prodotti apple.

L’accesso ai punti vendita doveva essere facile ed amichevole, dove ragazzi in shirt blu, sorridenti e cordiali, ti accolgono rendendoti partecipe di una piacevole esperienza.

Il sistema di accoglienza è stato reinventato con il Genius Bar, un piacevole bancone dove su appuntamento, senza attese e senza costi, viene fornita l’assistenza gratuita, anche solo per capire come scaricare un’applicazione.

Jobs riteneva che persino il processo di spacchettamento del prodotto, una volta acquistato, fosse un rito di sapore teatrale, che preannunciava la bellezza del prodotto. Un suo mentore gli insegnò: “La gente giudica effettivamente un libro dalla sua copertina”.

Ora… la palestra di Steve come sarebbe stata? Quanto il suo Fitness Club si sarebbe distaccato dal tuo? Jobs avrebbe iniziato a prendersi cura del cliente dall’esterno migliorando persino l’impatto visivo del suo centro, poiché il processo d’acquisto inizia molto prima di varcare la vostra soglia.

Credo che Jobs apprezzerebbe questo articolo: “Come migliorare la soddisfazione del cliente di un fitness-club”

4_ Quando resti indietro fai un salto in avanti

Job confessò ad Isaacson come riportato nel libro “Steve Jobs – Lezioni di Leadership” da cui ho saccheggiato diversi spunti per questo articolo, queste parole: “Mi sentii un idiota. Pensai che avevo perso il treno”.

Steve stava perdendo la battaglia della musica con i PC: il primo iMac non era in grado di masterizzare i CD. Tuttavia invece di correre semplicemente ai ripari aggiornando l’unità CD, decise di creare qualcosa di nuovo mai vista. Creò un sistema integrato combinando iTunes, iTunes Store e iPod, mix capace di gestire, archiviare e suonare musica meglio di qualsiasi altro dispositivo esistente.

Dopodiché iniziò a preoccuparsi che qualcuno potesse fregarlo con le sue stesse armi superandolo in astuzia. Temendo che i produttori di telefonia mobile cominciassero ad aggiungere riproduttori di musica ai cellulari, cannibalizzò le vendite di iPod creando l’iPhone.

“Se non ci cannibalizziamo da soli, lo farà qualcun altro”.

In questo articolo racconto come innovare se stessi, per fare un salto creativo in avanti nello specifico parlando della comunicazione di un centro fitness: “La comunicazione perfetta di un fitness club in 7 mosse”

5_ Plasma la realtà

Del grande leader Steve Job si diceva che fosse in grado di spingere le persone a fare l’impossibile in tempi irrealistici. I Colleghi prendendo spunto da un episodio di Start Trek, in cui gli alieni creavano una dimensione alternativa e credibile con la sola forza del pensiero, chiamarono questa attitudine di Jobs “Campo di distorsione della realtà”.

Un aneddoto racconta che Jobs andò dall’ingegnere capo che stava sviluppando il sistema operativo del Macintosh lamentandosi che i tempi di avvio fossero troppo lunghi e che questi dovevano essere ridotti di 10 secondi.

L’ingegnere rispose che era impossibile. Job chiese: “Se quei 10 secondi servissero a salvare la vita di una persona, troveresti il modo?”

Job, dopo aver atteso il poco convinto assenso dall’ingegnere, mostrò su di una lavagna bianca che se gli utilizzatori del Mac fossero stati 5 milioni, a suon di 10 secondi per ogni avvio, si sarebbero risparmiati 300 milioni di ore l’anno, l’equivalente di 100 vite vissute.

In solo poche settimane l’ingegnere fece ciò che riteneva impossibile, ridusse il tempo di avvio del sistema di ben 28 secondi.

Una delle dipendenti di Steve racconta: “Era una distorsione che riguardava la nostra personale capacità di realizzare qualcosa. Facevamo l’impossibile perchè non ci rendevamo conto che era impossibile”

6_ Punta alla perfezione

Da bambino un’estate aiutando il padre ad costruire la staccionata di casa intorno al cortile posteriore della casa, il padre gli disse che é importante fare le cose alla perfezione non solo quando sono davanti sotto gli occhi di tutti ma anche quando sono dietro e nascoste. Il piccolo Steve chiese: “Che importa? non lo vedrà nessuno”. “Lo saprai tu” rispose il padre.

Un vero leader guida il proprio staff a dare il meglio con l’esempio senza scendere a compromessi. Se tu proprietario di palestra, per ciò che è tuo e per ciò che genera profitto a te, sei disposto alle mezze misure, quale sarà il metro di giudizio del tuo staff?

7_ Lavora con i migliori

“Non credo di trattare troppo male la gente, ma se una cosa fa schifo, lo dico in faccia a chi ne è responsabile” disse Jobs in riferimento alla nomea di essere uno stronzo con il proprio staff.

Spesso mi viene chiesto da consulente di Fitness club di fare la parte del cattivo e di tirar le orecchie al membro dello staff lavativo. Spesso i proprietari di palestra per non guastare il clima interno, per evitare fastidiose discussioni, timorosi delle reazioni emotive dello staff lasciano correre senza intervenire nemmeno in presenza di gravi lacune da parte dello staff. Jobs vi avrebbe ammonito dall’esagerare con la buona educazione poiché si ottiene solo che i mediocri piantino radici.

Una dipendente ricorda di Steve: “Urlava spesso alle riunioni: -Imbecille, non ne fai una giusta!”

“Nel corso degli anni ho imparato che che quando si dispone di elementi molto capaci, non serve vezzeggiarli” (Jobs)

8_ Mantieni la visione generale senza dimenticare i dettagli

Alcuni leader sono grandi per l’ampiezza della loro visione, mentre altri sanno che Dio è nei dettagli. Jobs era l’uno e l’altro. Nel 2010 intuì l’importanza del cloud e la Apple costruì un’enorme server farm. Mentre portava avanti colossali visioni, si dedicava anche a definire personalmente forma e colore delle viti interne all’iMac.

9_ Pensa al servizio prima che al profitto

“Concentrati su come rendere grande il prodotto, e i profitti seguiranno”, scrivete nel vostro ufficio su di una lavagna bianca, durante le riunioni, la stessa frase che scriveva Steve Jobs: “Non scendete a compromessi”.

10_ “Restate affamati. Restate folli”

Quando lo spirito innovativo, ribelle, anticonformista dentro di noi si quieta, iniziamo ad invecchiare. La giovinezza è soprattutto voglia di lasciare il segno ed un leader che perde questa capacità visionaria non è più un leader.

“Think Different: Ai folli. Agli anticonformisti. Ai ribelli. Ai piantagrane. A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso… e mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di cambiare il mondo lo cambiano davvero”.

Le sopracitate 10 lezioni, liberamente reinterpretate per il mondo del Fitness sono un sunto del libro “Steve Jobs Lezioni di leadership” di Walter Isaacson. Lettura molto interessante soprattutto per la propria chiarezza e sinteticità, un piccolo manuale d’uso per pensare alla Steve Jobs.

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Grazie e alla prossima…

M.

Manuel Salvi

UP Soluzioni – Fitness Consulting

Un pensiero su “Steve Jobs da 10 lezioni di Leadership al Fitness